Fuganellafollia
"Mi veniva da ridere, stava usando una grossa mazza e dava dei colpi senza pietà, e ogni due colpi bestemmiava come un forsennato perché piegava troppo la sbarra di acciaio, allora cominciava a dare botte nel senso opposto riportandola troppo in fuori.
"Mi veniva da ridere, stava usando una grossa mazza e dava dei colpi senza pietà, e ogni due colpi bestemmiava come un forsennato perché piegava troppo la sbarra di acciaio, allora cominciava a dare botte nel senso opposto riportandola troppo in fuori.
Lo vidi perdere le staffe, caricare sopra la testa la mazza e lanciarla contro il muro; centrò la finestra!
E giù altri bestemmioni!
Dentro di me mi stavo letteralmente pisciando dalle risate.
Mi ricordo che quando eravamo ragazzini lo chiamavamo «Il cacciavite d'oro!» era in grado di elaborare motorini con una facilità estrema, peccato che dopo il collaudo nella maggior parte dei casi bisognava buttare tutto il motore.
«Cinzio, ho bisogno di un favore...»"

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